Prima di capire cosa fare è necessario schiantarsi?

Prima di capire come investire i propri soldi è necessario schiantarsi? 

Capire Schiantarsi

Alcuni giorni fa sono stato invitato ad un incontro/dibattito dal titolo “La crisi delle banche venete e il silenzio…assordante”. L’organizzatore è una delle tante vittime del disastro finanziario della Banca Popolare di Vicenza. Essendo una materia che mi interessa, e che mi riguarda direttamente dal punto vista professionale, ho deciso di partecipare. La maggior parte dell’incontro è stata dedicata alla ricostruzione dei fatti e all’analisi delle cause che hanno comportato delle enormi perdite finanziarie per chi ha investito nelle azioni delle banche. Si tratta di oltre 11 miliardi di euro se sommiamo le perdite di valore delle azioni della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Crollo azioni

Solo la parte finale dell’incontro è stata dedicata al tentativo di dare una risposta alla domanda: “cosa si può fare adesso per evitare che in futuro si ripetano casi analoghi?” 

Dell’incontro mi hanno colpito soprattutto le seguenti cose:

  1. l’organizzatore, essendo lui stesso una vittima, aveva studiato, si era documentato e sapeva praticamente tutto sul come erano andate le cose.
  2. dall’analisi fatta dai relatori è emerso che molti degli elementi che hanno portato al dissesto finanziario delle banche erano già noti da tempo o comunque si sarebbero potuti conoscere per tempo, ma non è stato fatto nulla.
  3. solo dopo che la maggior parte degli interessati hanno praticamente azzerato il valore delle proprie azioni sono stati avviati dei tentativi di recupero. Questo sta avvenendo prevalentemente attraverso le migliaia di cause raccolte dalle associazioni dei consumatori.
  4. alla fine dell’incontro si è ragionevolmente convenuto che anche se verranno recuperati dei soldi questi non potranno che essere una minima parte  rispetto alla perdita complessiva.

Proviamo a farci delle domande:

a) se chi è rimasto vittima di queste perdite si fosse informato con la stessa dovizia di particolari su quale fosse la reale situazione della banca prima di investire nelle azioni della stessa avrebbe perso così tanto? O meglio avrebbe veramente investito nelle azioni della banca o avrebbe scelto qualcos’altro? Perché facciamo le cose difficili solo dopo gli eventi negativi (cioè informarci accuratamente) e non prima (ovvero perché non cerchiamo di prevenire)?

b) perché dedichiamo così tanto tempo per scegliere l’auto da acquistare (che è un costo) e così poco per scegliere come investire bene i soldi?

c) quali informazioni influenzano le nostre decisioni? Abbiamo chiesto all’oste se il suo vino è buono?

Un recente articolo pubblicato sul giornale online ilpost.it dal titolo “I pericoli della società post-fattuale” parla proprio di queste cose, non solo relativamente alle decisione finanziarie, ma più in generale.

In particolare, riprendendo quanto riportato dall’Economist, scrive: “«La tendenza naturale degli esseri umani è quella di ignorare i fatti». Il nostro cervello è per natura abbastanza pigro e ci spinge inconsapevolmente a ignorare quei fatti che potrebbero costringerlo a lavorare più duramente. Una volta acquisita un’opinione su un argomento, il sistema cognitivo umano tende a mettere in evidenza le prove che supportano l’idea acquisita, rispetto a quelle che la mettono in discussione. E alcuni esperimenti scientifici sembrano indicare che essere esposti ad argomenti contrari rafforza, invece che indebolire, l’idea sbagliata.

La mente umana, però, non è cambiata molto nel corso degli ultimi decenni. Che cos’è cambiato in questi anni? Secondo l’Economist, uno dei problemi principali è il crollo della fiducia nelle istituzioni “produttrici di verità”: i media, la scuola, le università e il sistema legale.””I media sono forse una delle istituzioni “produttrici di verità” più in crisi.”

Inoltre “«Grazie a Facebook, Twitter e WhatsApp chiunque può diventare un editore». Questo amplifica il fenomeno della bolla informativa: la tendenza degli utenti a riempire il proprio spazio all’interno dei social network di persone e informazioni allineate al proprio pensiero. Queste persone rafforzano più facilmente i propri pregiudizi, escludendo dalla loro bolla tutte le informazioni contrarie.”

Verità scomoda bugia rassicurante

Cosa possiamo fare allora per valutare e decidere in modo razionale? Come possiamo investire meglio i nostri soldi?

Riprendendo alcuni post pubblicati in questo blog, di cose da fare ce ne sono molte. La prima è sicuramente quella di capire l’utilità dell’educazione finanziaria. La seconda è darsi da fare.  La terza abbandonare in fretta gli schemi del passato, la quarta fare un’analisi accurata dei propri investimenti per capire se è necessario cambiare strada al più presto.

Oppure volete restare con il cerino in mano?

Come al solito, se serve aiuto, mi potete trovare qui.

Massimo Baroni

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