Previsioni, a cosa servono?

Come tutti gli anni a dicembre si fanno delle previsioni per l’anno che verrà. Fa parte della natura umana pensare a quello che ci potrà succedere. Sulle previsioni sono state scritte molte cose. Di seguito ho selezionato quelle che ritengo, a mio avviso (e per il mio lavoro), più interessanti.

Partiamo dalla definizione di previsione: ipotesi su ciò che accadrà in futuro fondata su indizi e segnali attuali.

“Nella scienza economica si parla di previsione per indicare l’anticipazione dell’andamento nel mercato di eventi futuri (economia sperimentale) o di specifiche variabili (econometria). L’obiettivo fondamentale della previsione è quello di ridurre, per quanto possibile, l’incertezza sul futuro riguardo al fenomeno in esame. Ogni decisione in materia economica presuppone infatti, oltre alla conoscenza più o meno perfetta della situazione attuale, un’aspettativa più o meno esplicita della situazione in un’epoca futura e l’azione di ogni operatore si informa alla linea evolutiva prevista. Per misurare l’incertezza rispetto al futuro si ricorre al concetto di probabilità.” Fonte: Treccani

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Alcune frasi celebri sulle previsioni:

“Le previsioni sono estremamente difficili. Specialmente sul futuro.” Niels Bohr

“La probabilità che un evento raro si verifichi è semplicemente impossibile da calcolare.” Nassim Nicholas Taleb

“Prevedo che il 1929 sarà un anno di prosperità.” Roger Ward Babson (economista)

“Gli economisti hanno previsto nove delle ultime due riprese.” Fragmentarius

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“Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.” Confucio

“Il timore del pericolo è mille volte più terrificante del pericolo presente, e l’ansietà che ci causa la previsione del male è più insopportabile del male stesso.” Daniel Defoe

“I mercati possono rimanere irrazionale più a lungo di quanto tu possa rimanere solvibile.” John Maynard Keynes

“Più che l’imprevisto, è il previsto che coglie di sorpresa l’uomo esperto.” Nicolás Gómez Dávila

“L’economia è la più occulta delle scienze; perciò gli specialisti sbagliano sempre le previsioni: in fondo, non sono minimamente attrezzati.” Fausto Gianfranceschi

“Prevedere significherebbe saper discernere il probabile dall’improbabile, il possibile dall’impossibile.” Alessandro Morandotti

“È una previdenza necessaria capire che non si può prevedere tutto.” Jean Jacques Rousseau

“Le paure del passato pesano sulle previsioni del futuro e il risultato è una vita piena di dubbi e incertezze. Passiamo la maggior parte del nostro tempo preoccupandoci per quello che è stato e quello che sarà.” Romano Battaglia

“La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un’illusoria consolazione.” Alessandro Baricco

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“Fra le pene umane la più dolorosa è quella di prevedere molte cose e di non poterci fare nulla.”  Erodoto

Le previsioni non vanno confuse con le profezie. Queste ultime sono delle “predizioni di eventi futuri, derivanti da ispirazione divina” o degli “avvertimenti o moniti dati sulla base di esperienze personali o del proprio modo di considerare il corso degli eventi” (fonte: Treccani). Vi ricordate la profezia secondo la quale il 21 dicembre 2012 si sarebbe dovuta verificare la fine del Mondo?

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Che differenza c’è fra previsione e pianificazione?

La pianificazione non è una semplice attività di previsione. Pianificare significa programmare delle attività da svolgere secondo un piano prestabilito per raggiungere determinati obiettivi, sapendo fin dall’inizio che il piano dovrà essere periodicamente aggiornato e ripensato per raggiungere gli obiettivi inizialmente prefissati. Ciò a causa di quello che succederà effettivamente e che sarà, con elevata probabilità, diverso da quanto inizialmente previsto.

Facciamo un esempio. Tutti noi sappiamo che avremo delle pensioni più basse e che dovremo andare in pensione molto più tardi dei nostri genitori (questa è una previsione che ha un’elevata probabilità che si verifichi). Possiamo decidere di non fare nulla e quindi di assumerci l’elevato rischio di trovarci con redditi molto più bassi (o insufficienti) quando saremo vecchi oppure possiamo pianificare delle concrete azioni per porre rimedio a questo problema decidendo come aumentare la nostra capacità di risparmio, come impiegare utilmente questi risparmi attraverso un fondo pensione privato,  come sfruttare i vantaggi fiscali legato agli accantonamenti al fondo pensione, ecc. ecc.. Con elevata probabilità, pianificando, potremo raggiungere l’obiettivo di integrare la pensione con una rendita/capitale che nel frattempo avremo accantonato. Sappiamo con certezza di quanto potremo/dovremo integrare integrare la pensione per mantenere lo stesso tenore di vita? No, ma questo non è un buon motivo per non fare nulla.

In conclusione le previsioni servono?

Risposta: dipende da noi e da come le usiamo. Se le previsioni ci aiutano a riflettere sui possibili scenari futuri e a pianificare meglio come raggiungere certi obiettivi e diamo seguito alle indicazioni che ne derivano con delle azioni concrete la risposta è si.

Se a seguito delle previsioni (magari interpretate come profezie) ci facciamo prendere dall’emotività e agiamo d’impulso, o, all’opposto, comunque non facciamo nulla, la probabilità che queste siano inutili (o dannose) è molto alta.

A voi la scelta!

Massimo Baroni

 

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