Le fluttuazioni dei mercati finanziari

Normalmente i mercati finanziari vengono definiti come dei “luoghi non più fisici ma piattaforme informatiche (“sedi di negoziazione”) dove si “incrociano” le proposte di acquisto e di vendita di strumenti finanziari immesse nel sistema telematicamente.”

Un breve video che potete vedere qui riassume molto bene ed in modo semplice il meccanismo di funzionamento del mercati finanziari dal punto di vista tecnico.

Tuttavia, la cosa che interessa di più dei mercati finanziari è la fluttuazione del valore degli strumenti  finanziari che vengono scambiati. Sono queste fluttuazioni infatti che determinato i guadagni o le perdite per chi investe. Da cosa dipendono le fluttuazioni?

Dal punto di vista tecnico ci sono numerosi manuali che spiegano quale dovrebbe essere il valore corretto dei vari strumenti finanziari quotati nei mercati. Ma di frequente il valore espresso dal mercato è molto diverso dal valore teorico. Perché?

Le risposte ai quesiti, che a mio avviso sintetizzano bene i concetti, sono in queste due frasi:

“Non esiste una risposta definitiva sul valore delle azioni. Una dozzina di esperti arriverebbe a una dozzina di conclusioni diverse. E dopo pochissimo tempo ognuno cambierebbe il proprio giudizio, se avesse la possibilità di riconsiderarlo, perché alcune condizioni sono cambiate.” Gerarld Loeb Gerald Loeb

“Ciò che troviamo nelle fluttuazioni dei mercati finanziari non sono gli eventi stessi, ma le reazioni di milioni di individui, uomini e donne, a quegli eventi, il loro modo di sentire che certi fatti potranno influire sul loro futuro. In altre parole, il mercato azionario è fatto soprattutto di persone.” Bernard BaruchBernard Baruch

 

Essendo quindi il mercato fatto di persone, così come l’elettorato, potremmo trarre da Brexit (ed anche dall’andamento dei mercati) una lezione: “Non importa il risultato, ma quanto velocemente la metà di una popolazione può essere convinta a votare contro se stessa.” Edward Snowden

vota_antonioSe tutto questo crea ansia un’alternativa c’è, eccola!

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